Dal primo gennaio 2023, gli italiani che compiono 65 anni non devono più fare nulla per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario: arriva da sola, in automatico, direttamente sulla Tessera Sanitaria. Una svolta silenziosa ma concreta, che riguarda oggi 13,5 milioni di persone e vale un risparmio medio annuo tra i 150 e i 300 euro a famiglia. Eppure, molti anziani e i loro familiari non sanno ancora di averla o non sanno come verificarla.
Esenzione ticket sanitario over 65: come funziona l’automatismo dal 2023
Il sistema è semplice quanto efficace. Al compimento dei 65 anni, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) assegna automaticamente il codice esenzione E01 al profilo del cittadino, calcolandolo direttamente dalla data di nascita nel codice fiscale. Non serve presentare domanda, non serve andare all’ASL, non serve firmare nulla. L’esenzione è valida a tempo illimitato e copre tutte le prestazioni ambulatoriali incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): visite specialistiche, esami diagnostici come TAC ed ecografie, farmaci di fascia A e protesi o ausili entro i massimali regionali.
Quando il medico o il farmacista inserisce il codice fiscale del paziente, il sistema regionale — che si chiama SIDRA in Lombardia, SISS in Toscana — conferma l’esenzione in tempo reale. Dal 2024 è stata introdotta anche una notifica automatica via App IO al raggiungimento dell’età soglia, rendendo il processo ancora più trasparente. Il tutto è consultabile anche sul Fascicolo Sanitario Elettronico, accessibile con SPID o CIE.
Chi ha diritto all’esenzione E01 e chi resta escluso
L’esenzione spetta a tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con residenza anagrafica in Italia e Tessera Sanitaria attiva. Non è richiesta alcuna soglia di reddito per le prestazioni base, grazie al rifinanziamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2024. Fanno eccezione alcune regioni — la Lombardia in testa — che applicano una limitazione per i lavoratori autonomi over 65 con reddito superiore ai 36.000 euro annui, con un’esenzione solo parziale su determinate prestazioni.
Restano invece esclusi i non residenti, come turisti e frontalieri, e le prestazioni che esulano dai LEA: odontoiatria privata, day hospital non accreditato e specialistica privata fuori convenzione. Un confine netto che vale la pena conoscere prima di presentarsi allo sportello.
Verifica esenzione over 65: cosa fare se il sistema non la riconosce
I casi di mancata attivazione sono rari — meno dell’1% secondo i dati ufficiali — ma esistono. La causa più comune è una Tessera Sanitaria scaduta, che blocca la comunicazione tra i sistemi. In questo caso il rinnovo si può fare direttamente online sul portale dell’Agenzia delle Entrate, senza alcun costo. Per chi preferisce il contatto diretto, è attivo il numero verde 800.030.070, disponibile 24 ore su 24, con un tempo medio di risoluzione tra le 24 e le 48 ore.
Chi gestisce la salute di un genitore o di un familiare anziano può operare per delega, da richiedere via PEC all’ASL di residenza. Una soluzione pensata per chi non riesce a muoversi autonomamente o non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.
Differenze regionali sull’esenzione sanitaria anziani: cosa cambia da regione a regione
Il quadro nazionale è uniforme per i LEA, ma le regioni hanno facoltà di aggiungere coperture extra. Il Lazio, ad esempio, ha esteso l’esenzione alla fisioterapia illimitata e ha introdotto un bonus aggiuntivo per gli over 70 con la legge regionale del 2026. La Sicilia copre anche le protesi dentarie. La Campania, pur avendo raggiunto il 95% di digitalizzazione, registra ancora qualche ritardo nelle verifiche in tempo reale, che interessa circa il 2% dei casi.
Le prestazioni coperte a livello nazionale nel 2025 hanno raggiunto quota 145 milioni, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente e un risparmio complessivo per il sistema pubblico stimato in 2,8 miliardi di euro. Numeri che raccontano quanto questa misura sia entrata nel tessuto quotidiano della sanità italiana.
Prestazioni coperte dall’esenzione ticket per anziani over 65
- Visite specialistiche: cardiologo, oculista, ortopedico e tutte le branche convenzionate SSN
- Esami diagnostici: TAC, RMN, ecografie, esami del sangue e strumentali entro le liste d’attesa
- Farmaci di fascia A: gratuiti se prescritti per patologie croniche
- Protesi e ausili: occhiali da vista, apparecchi acustici e altri dispositivi entro i massimali regionali
Guardando al futuro, il PNRR prevede entro il 2027 l’integrazione dell’intelligenza artificiale per anticipare le necessità di esenzione, con un progetto pilota già avviato in Piemonte. Si discute inoltre di estendere la soglia anagrafica ai 60 anni per i soggetti affetti da patologie croniche, un’ipotesi sul tavolo della prossima Legge di Bilancio. Per ora, chi ha già compiuto 65 anni ha tutto il diritto di non pagare. Basta saperlo.
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