Quando si parla di MG Motors, ci si trova di fronte a uno dei casi più affascinanti dell’industria automobilistica contemporanea: un marchio storico, nato in Inghilterra quasi un secolo fa, oggi completamente reinventato grazie a capitali e tecnologie provenienti dall’altra parte del mondo. Ma cosa si nasconde davvero dietro questa rinascita? E soprattutto, che motori montano le auto MG oggi in commercio?
Dalle origini britanniche alla gestione cinese
La storia di Morris Garages inizia nel 1924 a Birmingham, per mano di William Morris. Per quasi cinquant’anni il marchio ha rappresentato un punto di riferimento nella produzione di vetture sportive accessibili, prima di chiudere definitivamente nel 1972. Da quel momento in poi, il brand ha cambiato più volte proprietà, passando anche sotto l’ombrello di Rover, senza mai ritrovare una direzione chiara.
La svolta arriva nel dicembre 2007, quando SAIC Motor — la più grande casa automobilistica cinese per volumi produttivi — acquisisce la Nanjing Automobile Corporation (NAC), che deteneva i diritti sul marchio MG. Da quel momento inizia un processo di rilancio sistematico, supportato da investimenti massicci e da una visione industriale precisa.
Che motori montano le auto MG oggi
La risposta è diretta: i motori delle auto MG sono sviluppati e prodotti da SAIC Motor. La casa madre cinese ha scelto di puntare in modo deciso sulla motorizzazione elettrica, trasformando MG in uno dei brand più attivi nel segmento dei veicoli a zero emissioni a livello globale.
Questo non significa che la gamma sia esclusivamente EV. Esistono anche versioni con motori termici e mild hybrid, ma il cuore pulsante della strategia di prodotto ruota attorno all’elettrico puro. Modelli come la MG4 e la MG ZS EV utilizzano powertrain sviluppati internamente da SAIC, con batterie agli ioni di litio e architetture dedicate alle piattaforme BEV.

Le caratteristiche tecniche principali
- Motori elettrici sincroni a magneti permanenti, con potenze che variano da 115 CV fino a oltre 300 CV nelle versioni performance
- Batterie LFP e NMC a seconda del modello, con capacità che oscillano tra i 50 e i 77 kWh
- Architetture a trazione posteriore sulla MG4, scelta tecnica non scontata nel segmento delle compatte elettriche
- Sistemi di ricarica rapida fino a 150 kW DC sulle varianti più recenti
Perché il rilancio ha funzionato
Il successo di MG non è casuale. SAIC ha avuto l’intelligenza di mantenere la sede operativa nel Regno Unito, preservando il DNA del brand e la sua riconoscibilità storica in Europa. Al tempo stesso, ha sfruttato la filiera produttiva cinese per contenere i costi e accelerare lo sviluppo tecnologico, due vantaggi competitivi difficili da replicare per i costruttori occidentali.
Il posizionamento di prezzo aggressivo, unito a dotazioni tecnologiche di livello superiore rispetto alla concorrenza nella stessa fascia, ha permesso a MG di conquistare quote di mercato significative in Italia, Francia, Regno Unito e Spagna in tempi relativamente brevi.
MG in Italia: numeri in crescita
Nel mercato italiano, MG ha registrato una crescita costante delle immatricolazioni, trainata proprio dai modelli elettrici. La MG ZS EV e la MG4 sono tra i veicoli elettrici più venduti nella rispettiva categoria di prezzo, a dimostrazione che la strategia tecnica e commerciale costruita attorno ai powertrain SAIC sta producendo risultati concreti.
Dietro ogni MG che circola oggi sulle strade europee c’è quindi un progetto industriale ambizioso, che ha saputo coniugare eredità storica e innovazione tecnologica in modo più efficace di quanto molti analisti avessero previsto.
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