Honda e Aston Martin, lo scandalo che scuote la Formula 1: tenuto nascosto per due anni, ora Newey rivela tutto

Honda e Aston Martin sono al centro di uno scandalo che sta scuotendo la Formula 1 dalle fondamenta. Una storia di silenzi, ritardi e informazioni tenute nascoste per due anni interi, le cui conseguenze si stanno vedendo tutte, impietosamente, in pista. Un tradimento professionale che difficilmente troverà precedenti nella memoria recente del Circus.

Adrian Newey rivela: Aston Martin scopre il problema Honda solo a novembre 2025

Adrian Newey, il progettista che ha firmato alcune delle monoposto più dominanti della storia della Formula 1, ha confermato pubblicamente davanti ai media una notizia che lascia senza parole: il team Aston Martin ha scoperto solo a novembre 2025 che Honda aveva seri dubbi sulla possibilità di avere il motore pronto per la prima gara della stagione. Una rivelazione che arriva con un ritardo di due anni rispetto a quando sarebbe stato necessario saperlo, considerando che l’accordo di partnership motoristica tra Honda e Aston Martin era stato firmato già nel 2023.

Il viaggio in Giappone che ha svelato la verità sul motore Honda 2026

A novembre 2025, Lawrence Stroll, Adrian Newey e Andy Cowell hanno deciso di volare in Giappone per verificare di persona i rumor che circolavano sul progetto motoristico. Quello che hanno trovato li ha lasciati di stucco. Secondo quanto riportato da Andrew Benson della BBC, del gruppo originale di ingegneri e tecnici Honda — quelli che avevano sviluppato il motore campione del mondo con Max Verstappen e Red Bull — molti non stavano più lavorando al progetto di Formula 1. Alcuni erano stati dirottati su altri reparti aziendali: chi sui pannelli solari, chi sullo sviluppo di auto stradali. Il nucleo storico, il dream team che aveva fatto la storia recente della F1, si era dissolto. E Aston Martin non ne sapeva nulla.

Peggio della McLaren-Honda 2015: cosa sta succedendo davvero all’AMR26

Chi segue la Formula 1 con continuità non può fare a meno di pensare agli anni bui di Fernando Alonso con la McLaren-Honda tra il 2015 e il 2017, stagioni in cui lo spagnolo fu costretto a guidare una monoposto inaffidabile e lenta, simbolo di uno dei progetti più fallimentari degli ultimi decenni. Ebbene, c’è chi sostiene che quello che sta accadendo ora sia ancora peggio. Il motivo è preciso: allora esisteva almeno una certa trasparenza sulle difficoltà. Questa volta, Honda ha tenuto una presentazione ufficiale del proprio motore a gennaio 2026, proclamando ambizioni da titolo mondiale e promettendo di rendere felice proprio Fernando Alonso. Dichiarazioni trionfali, conferenze, comunicati pomposi. Tutto mentre il progetto era già in ritardo e il team non era nelle condizioni di rispettare le scadenze.

Honda sapeva tutto da anni: di chi è la colpa maggiore?
Honda ha tradito Aston Martin
Aston Martin era troppo ingenua
Colpa di entrambi in egual misura
Newey doveva controllare prima

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. L’AMR26 ha faticato enormemente già al Gran Premio d’Australia, prima gara della stagione, riuscendo a malapena a girare con continuità. Le prestazioni sono state deludenti, lontanissime da qualsiasi aspettativa, e lo scarto rispetto ai top team è apparso sin da subito preoccupante. Una monoposto che prometteva di lottare per il vertice si sta rivelando uno dei punti deboli dell’intera griglia.

Honda e Aston Martin: i punti chiave di uno scandalo durato due anni

  • L’accordo Honda-Aston Martin è stato firmato nel 2023
  • La visita in Giappone di Stroll, Newey e Cowell è avvenuta a novembre 2025
  • Molti tecnici del gruppo originale Honda non lavorano più al progetto F1
  • Honda ha tenuto una presentazione pubblica del motore a gennaio 2026
  • L’AMR26 ha mostrato gravi difficoltà già dalla prima gara in Australia

Una crisi di credibilità che va ben oltre il problema tecnico

Al di là delle prestazioni sportive, ciò che colpisce di questa vicenda è la dimensione umana e professionale del danno subito. Due anni di sviluppo condiviso, almeno sulla carta, e poi la scoperta tardiva che il motore sul quale si erano costruite aspettative e strategie non sarebbe stato pronto in tempo. La domanda che resta aperta è semplice quanto inquietante: cosa è successo in quei due anni? Come è possibile che nessuno, fino a novembre 2025, si sia reso conto di quello che stava accadendo nei laboratori giapponesi?

Di scandali, nella storia della Formula 1, ce ne sono stati tanti. Ma raramente si è assistito a qualcosa di così sistematico, così lungo nel tempo e così devastante nelle conseguenze immediate. Mentre i team rivali macinano punti e sviluppano le proprie vetture, Aston Martin si trova a gestire una crisi di credibilità che va ben oltre qualsiasi problema tecnico risolvibile in corsa. E le prossime gare diranno quanto profonda sia davvero.

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