Ridere è una delle attività più antiche e misteriose dell’uomo. Gli studi di neuroscienze dimostrano che la risata attiva simultaneamente cinque aree cerebrali diverse, tra cui la corteccia motoria e il sistema limbico. Non è un caso: il cervello umano è “programmato” per trovare comiche le incongruenze, le rotture di schema, i doppi sensi. È esattamente questo il meccanismo che sfrutta il gioco di parole: il cervello si aspetta un significato, ne riceve un altro, e ride. Anche alcune specie animali ridono — i ratti, per esempio, emettono ultrasuoni durante il gioco che i ricercatori associano a una forma di ilarità. I grandi primati, invece, producono qualcosa di straordinariamente simile alla nostra risata durante il solletico. Gli antichi Romani, tutt’altro che austeri sul fronte dell’umorismo, amavano moltissimo i giochi di parole, le parodie dei potenti e le barzellette sui “barbari” (soprattutto sui Galli, considerati rozzi e facilmente imbrogliabili). Con il Medioevo la risata finì quasi sotto processo — considerata peccaminosa e disdicevole — salvo poi esplodere nel Rinascimento con i novellieri. Oggi siamo tornati a rivalutarla: ridere abbassa il cortisolo, rafforza il sistema immunitario e migliora le relazioni sociali. Insomma, chi ride vive meglio. E chi legge un abbecedario assurdo, forse ancora di più.
L’abbecedario più surreale che leggerai oggi
Quello che segue è un dizionario non autorizzato, scritto da qualcuno che ha chiaramente un rapporto complicato con le definizioni ufficiali — e un rapporto ottimo con l’assurdo.
- ABBECEDARIO – Espressione di sollievo di chi si è accorto che c’è anche Dario
- ACCOZZAGLIA – Gruppo di ragazze di aspetto poco gradevole
- ALLUCINAZIONE – Violento colpo inferto col ditone del piede
- ALUNNO – Esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila
- APPENDICITE – Attaccapanni per scimmie
- ASSILLO – Scuola materna sarda
- AUTOCLAVE – Armi automatiche dell’età della pietra
- AZOTO – Ultima lettera dell’alfabeto
- BASILICA – Chiesa aromatica
- CALABRONE – Grosso abitante di Cosenza
- CALAMARI – Molluschi responsabili della bassa marea
- CARIATIDE – Antica statua raffigurante persona col mal di denti
- CATALESSI – Catalani condannati alla pentola a pressione
- CERVINO – Domanda dei clienti all’oste romano
- CONCLAVE – Riunione di cardinali violenti e trogloditi
- COREOGRAFO – Studioso delle mappe della Corea
- DISSENTERIA – Attitudine a dir sempre di no
- DOPING – Pratica anglosassone del rimandare a più tardi
- ECCEDENTE – Frase di un dentista latinista dopo un’estrazione
- EMPORIO – Fratello di Giorgio Armani
- EQUIDISTANTI – Cavalli in lontananza
- EQUINOZIO (1) – Zio del cavallo
- EQUINOZIO (2) – Cavallo che non lavora
- EUFRATE – Monaco mesopotamico
- FAHRENHEIT – Tirar tardi la notte
- FANTASCIENZA – Aranciata spaziale
- FANTASMA – Malattia dell’apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata
- FOCACCIA – Foca brutta e cattiva
- FONETICA – Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
- GESTAZIONE – Gravidanza di moglie di ferroviere
- GIULIVA – Slogan di chi è vessato dall’Imposta sul Valore Aggiunto
- INCUBATRICE – Macchina fabbricatrice di sogni terribili
- INTERPRETATO – Posto tra due preti
- LATITANTI – Poligoni con moltissime facce
- LORD – Signore inglese molto sporco
- LUX – Primo tipo in assoluto di FIAT
- MAIALETTO – Animale che non dorme mai
- MASCHILISTA – Elenco di persone di sesso maschile
- MESSA IN PIEGA – Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
- MONGOLFIERA – Mercato tradizionale della Mongolia
- NEOLAUREATO – Punto nero della pelle che ha fatto l’università
- OPOSSUM – Marsupiale americano possibilista
- PARTITI – Movimenti politici che, nonostante il nome, sono ancora qui
- PENTIMENTO – Un doppio mento con 5 pieghe
- PREGARE – Allenamenti prima delle competizioni sportive
- PRETERINTENZIONALE – Un prete che lo fa apposta
- PRUDENZA – Virtù delle pulci
- RADIARE – Colpire violentemente usando una radio
- RADIOATTIVITÀ – Lavoro svolto da un DJ in una radio privata
- RAZZISMO – Scienza che studia i propulsori a reazione
- RAZZISTA – Fabbricatore di missili
- REDUCE – Sovrano con tendenze di estrema destra
- RUBINETTO – Gemma preziosa di piccole dimensioni
- SALADINO – Biscotto salato con il raffreddore
- SALAME – Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare
- SALMONE – Cadavere di obeso
- SBRONZI – Ubriachi di Riace
- SCIMUNITO – Attrezzato per gli sport invernali
- SCORFANO – Pesce che ha perduto i genitori
- SMARRIMENTO – Perdita del mento
- SOMMARIO – Indicativo presente del verbo “Essere Mario”
- SPAVENTO – Società per azioni eolica
- TACCHINO – Parte della scarpina
- TELEPATIA – Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
- TEMPERANZA – Qualità dei temperamatite
- TONNELLATA – Marmellata di tonno
- UFFICIO – Luogo dove si sbuffa
- VERDETTO – Cosmetico verde (a differenza del rossetto che è rosso)
- ZONA DISCO – Parcheggio per gli UFO
Perché fa ridere?
Il meccanismo è sempre lo stesso: ogni definizione sfrutta la somiglianza fonetica o la scomposizione inaspettata di una parola. Il cervello legge “allucinazione” e si aspetta una spiegazione medica — invece riceve un calcio nell’alluce. Questo scarto tra aspettativa e risultato è esattamente ciò che i neuroscienziati chiamano incongruity resolution: il motore segreto di quasi tutte le barzellette del mondo.
Alcune voci meritano una menzione speciale: “Partiti” è forse la più intelligente dell’elenco — un colpo basso alla politica italiana mascherato da definizione grammaticale. “Ufficio”, invece, è quella che chiunque abbia mai lavorato in un open space sentirà propria nel profondo dell’anima. E “Sommario”? È semplicemente un piccolo gioiello di logica storta.
