La barzelletta del comandante che manda i pazienti a giocare fuori dall’aereo ti farà scoppiare a ridere

Ridere fa bene, questo lo sappiamo tutti. Ma perché il nostro cervello trova certe cose divertenti? Gli studi di neuroscienze ci dicono che la risata si attiva quando percepiamo un’incongruenza tra ciò che ci aspettiamo e ciò che accade: è il cosiddetto effetto sorpresa cognitiva. Non siamo soli in questo: anche i ratti, i cani e i grandi primati producono qualcosa di simile alla risata durante il gioco. Diverso, certo, ma abbastanza per farci sentire meno soli nella nostra assurdità. Nella storia, il senso dell’umorismo è cambiato radicalmente: gli Antichi Romani ridevano soprattutto delle disgrazie altrui, degli schiavi goffi, dei nuovi ricchi arricchiti troppo in fretta e degli stranieri con accenti buffi. Una forma di comicità sociale, quasi un modo per definire i confini del gruppo. Oggi preferiamo ridere dell’assurdo, dell’inaspettato, dell’errore logico che smonta la realtà. Ed è esattamente qui che entra in gioco la barzelletta.

La Barzelletta: L’Aereo dei Pazienti Psichiatrici

In un ospedale psichiatrico di Milano, la direzione si riunisce e stabilisce che il clima lombardo non è il migliore per il recupero dei pazienti. Decidono quindi di trasferirli a Palermo, convinti che il sole siciliano possa fare miracoli per l’umore. Noleggiano un aereo, imbarcano i 120 pazienti e decollano alla volta della Sicilia.

Durante il volo, il velivolo inizia a traballare paurosamente. Il comandante chiama la hostess e le chiede di andare a vedere cosa sta succedendo. C’è il rischio concreto di andare di sotto.

La hostess ritorna e riferisce:

– Comandante, stanno giocando a pallone!

Il comandante in seconda interviene:

– Adesso ci penso io!

Poco dopo ritorna in cabina e, incredibilmente, l’aereo ha ripreso a volare tranquillamente. Il comandante, stupito, gli chiede:

– Ma come hai fatto?!

Gli ho detto: ragazzi, visto che è una bella giornata, perché non andate a giocare fuori?

Perché Fa Ridere: La Spiegazione

Il meccanismo comico qui è un classico del genere assurdo: il personaggio trova una soluzione perfettamente logica all’interno di una premessa impossibile. Il comandante in seconda non nega la follia della situazione, ci ragiona sopra con la stessa coerenza dei pazienti stessi, arrivando a un risultato che è, a modo suo, filologicamente corretto.

  • Il colpo di scena finale rovescia le aspettative: ci aspettiamo una soluzione autoritaria o tecnica, e invece arriva una risposta disarmante nella sua semplicità.
  • L’ironia sta nel fatto che i pazienti obbediscono, ma alla lettera, con conseguenze ovviamente catastrofiche.
  • La barzelletta funziona perché gioca sull’ambiguità linguistica del “giocare fuori”: fuori dall’aereo, non fuori dalla stanza.

Un’ultima nota: la vera genialità di questa barzelletta è che il personaggio più razionale è, paradossalmente, quello che causa il disastro. Benvenuti nell’umorismo assurdo.

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